Preventivo Realizzazione Sito WordPress? Attenzione alle fregature…

A marzo 2018 ho ricevuto una richiesta di preventivo per la realizzazione di un blog in WordPress. Nel momento in cui ho presentato l’offerta alla cliente lei mi ha fatto presente che aveva chiesto anche un altro preventivo in cui le veniva offerto lo stesso identico prodotto ma alla metà del prezzo.

Qualche settimana dopo, la cliente mi ha ricontattato scontenta in quanto il prodotto che aveva acquistato era una schifezza e mi ha quindi chiesto un preventivo per completare il lavoro.

Quello è stato l’ultimo preventivo a freddo che ho scritto perché questa situazione mi è capitata tante volte in questi anni di lavoro e alla fine non l’ho mai spuntata: vincono sempre i preventivi dei furbi.

Ad agosto 2018 ho deciso di scrivere questa guida per aiutare le persone a districarsi nella giungla dei preventivi.

In realtà non ce ne sarebbe bisogno perché basterebbe rispondere alla furbizia con la furbizia: ci sta che due professionisti possano offrire lo stesso identico prodotto a prezzi diversi ma non certo ad una diversità del 100%!

La realtà è che alcuni professionisti sono talmente bravi a formulare l’offerta che risulta difficile non crederci.

Come posso allora confrontare i preventivi evitando fregature?

Semplicemente non puoi. Per farlo sono necessarie delle competenze che spenderesti troppo tempo ad acquisire. Però, puoi cambiare mentalità. In fin dei conti la tua reale necessità non è confrontare i preventivi ma evitare le fregature ovvero spendere i tuoi soldi con la consapevolezza di ciò che acquisti.

In tale ottica anziché contattare i professionisti chiedendo un preventivo, cioè un documento con dentro scritte delle cose tecniche che tu non puoi comprendere, li contatti chiedendogli di parlarci.

Al colloquio gli spieghi il perché vuoi un sito e gli fai presente che certo non hai un budget illimitato ma vuoi un prodotto fatto come si deve.

A quel punto valuterai in base al modo di porsi del professionista di turno.

Magari alcuni ti invieranno ugualmente il preventivo, altri attaccheranno con un monologo imparato a memoria, altri ancora ti manderanno al manicomio parlando con un linguaggio estremamente tecnico e infine, ci sarà chi dialogherà con te aiutandoti a capire le diverse opzioni disponibili e come fare le scelte.

Analisi di un preventivo

Di seguito analizzo il caso del blog a cui ho fatto riferimento all’inizio della guida così da chiarire perchè non ha senso percorrere la strada del confrontare i preventivi e per darti un’idea dell’ecosistema dei siti web e dei professionisti che ci lavorano.

Entrambi (io e il mio competitor) avevamo chiarito alla cliente che le proponevamo una grafica acquistata e non realizzata da zero solo che lui ne ha usata una non adatta ai blog.

Le grafiche acquistabili hanno logiche di funzionamento diverse tra di loro; a volte molto diverse. Io, ad ogni nuovo cliente, ne propongo sempre tre (tra cui lui può scegliere) nuove cioè che non ho già utilizzato per altri clienti.

Probabilmente questo competitor utilizza sempre la stessa per evitare di spendere tempo ogni volta ad imparare il funzionamento della grafica e questo è un primo modo per risparmiare lavoro e proporre un costo più basso.

A parte il fatto che rivendere sempre lo stesso prodotto a tutti i clienti sia discutibile (se non dopo averlo fatto presente al cliente e aver concluso con lui che sia la scelta migliore), questa grafica non l’aveva nemmeno configurata per adattarla ad un sito di tipo blog. Ad esempio, ogni pagina dei singoli articoli era impostata con una larghezza di colonna di 1000px e una grandezza del carattere di 13px: in pratica, gli articoli erano illeggibili.

Nel mio preventivo, avevo proposto un’ora di formazione così che la cliente fosse autonoma nell’inserimento degli articoli. Il mio competitor le aveva proposto dei video registrati.

Le due soluzioni sono altrettanto valide (anche io, a volte, propongo i video registrati); il problema è che i suoi video li aveva registrati su un sito generico e non sul blog specifico realizzato per questa cliente. Non girando i video ogni volta è altro tempo risparmiato e quindi un’ulteriore strada per proporre un costo basso.

Il problema è che chi non è un tecnico fa fatica a seguire dei video generici e quindi gli risultano del tutto inutili.

Infine, nel blog non era stato fatto nulla per curare l’infrastruttura.

Per chi non è un tecnico il sito web è l’interfaccia cioè l’insieme delle pagine e delle funzionalità (ad esempio, il modulo di contatto). Invece, al di sotto delle pagine, c’è un’infrastruttura.

È come per una casa: non è solo il pavimento, le pareti e l’arredamento; al di sotto c’è tutta l’impalcatura fatta di cemento e metallo e poi ci sono la rete elettrica, il sistema idraulico e così via.

Nel mio preventivo c’era una parte dedicata all’infrastruttura che incideva significativamente sul budget.

Ora non so se anche lui aveva proposto delle soluzioni in merito ma poi all’atto pratico non aveva fatto nulla oppure come sia andata di preciso. Fatto sta, che in merito non era stato fatto proprio niente.

Il prossimo passo

A questo punto, se per te il mio modo di ragionare ha senso:

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