Preventivo Realizzazione Sito WordPress? Attenzione alle fregature…

A marzo 2018 ho ricevuto una richiesta di preventivo per la realizzazione di un blog in WordPress. Nel momento in cui ho presentato l’offerta alla cliente lei mi ha fatto presente che aveva chiesto anche un altro preventivo in cui le veniva offerto lo stesso identico prodotto ma alla metà del prezzo.

Qualche settimana dopo, la cliente mi ha ricontattato scontenta in quanto il prodotto che aveva acquistato era una schifezza e mi ha quindi chiesto un preventivo per completare il lavoro.

Quello è stato l’ultimo preventivo “a freddo” che ho scritto perché questa situazione mi è capitata tante volte in questi anni di lavoro e alla fine non l’ho mai spuntata: vincono sempre i preventivi dei “furbi”.

Ad agosto 2018 ho deciso di scrivere questa guida per aiutare le persone a districarsi nella “giungla dei preventivi” e aiutare me stesso a far comprendere che i miei prezzi sono superiori alla media solo all’apparenza (guida che ho poi ampliato a settembre 2019).

In realtà non ce ne sarebbe bisogno perché basterebbe rispondere alla furbizia con la furbizia: ci sta che due professionisti possano offrire lo stesso identico prodotto a prezzi diversi ma non certo ad una diversità del 100%!

La realtà è che alcuni professionisti sono talmente “bravi” a formulare l’offerta che risulta difficile non crederci.

Come posso allora confrontare i preventivi evitando fregature?

Semplicemente non puoi. Per farlo sono necessarie delle competenze che spenderesti troppo tempo ad acquisire. Però, puoi cambiare mentalità. In fin dei conti la tua reale necessità non è confrontare i preventivi ma evitare le fregature ovvero spendere i tuoi soldi con la consapevolezza di ciò che acquisti.

In tale ottica anziché contattare i professionisti chiedendo un preventivo, cioè un documento con dentro scritte delle cose tecniche che tu non puoi comprendere, puoi:

  • Prendere informazioni
  • Parlarci

Prendere informazioni

Tutti siamo pieni di cose da fare e finiamo per andare sempre di fretta ma si sa, la “fretta è cattiva consigliera”. La prima cosa che puoi fare per evitare fregature, è spendere il tempo necessario per prendere informazioni.

Ormai tutti hanno un sito web e/o uno o più canali sui social network. Questi sono degli ottimi luoghi in cui trovare informazioni per valutare il professionista.

Ma di nuovo, devi dedicare il tempo che serve, senza andare di fretta, perché le informazioni vanno valutate con attenzione.

Ad esempio, arrivi sul sito del professionista e all’interno ha le testimonianze dei clienti. Puoi darle per buone e considerarle un punto a suo favore o puoi soffermarti a leggerle con attenzione.

Infatti, alcuni le testimonianze se le scrivono da soli ma, se le leggi con attenzione, lo capisci se è quello il caso.

Parlarci

Se, dopo aver preso informazioni, hai l’idea che quello potrebbe essere il professionista a cui affidarti, lo contatti per fissare un colloquio.

Durante il colloquio, fai domande e presti attenzione a quello che dice, lo ascolti veramente, evitando di metterti a ragionare nella tua mente sul momento.

Dopo il colloquio, a mente fredda, ragioni valutando con attenzione quello che vi siete detti.

È chiaro che questa soluzione che ti sto suggerendo non ti da la certezza matematica di evitare le fregature ma ne aumenta drasticamente la probabilità rispetto al metterti a confrontare i preventivi.

L’ecosistema di cui faccio parte

Concludo questa guida fornendoti una panoramica dell’ecosistema di cui faccio parte perché sono sicuro possa esserti utile nell’effettuare con più cognizione di causa le tue valutazioni. Nello specifico:

  • Situazioni che mi sono trovato a vivere in prima persona
  • Gli elementi di un sito web su cui alcuni professionisti azionano la loro furbizia per farsi affidare le commesse
  • Gli espedienti applicati da alcuni professionisti nello svolgimento del loro lavoro per proporre un prezzo basso mantenendo un guadagno alto

Prima di procedere, ci tengo a fare una precisazione: il mio obiettivo non è emettere giudizi ne fare la morale a qualcuno. Il mio obiettivo è “aprirti gli occhi”.

Situazioni che mi sono trovato a vivere in prima persona

In questi anni, oltre a lavorare con i clienti finali, ho lavorato (e tutt’oggi è così) con altri professionisti. Di frequente mi sono ritrovato nella situazione che mi è stata girata la richiesta di un cliente, io ho fatto presente che fosse un errore implementarla e mi è stato risposto che il cliente ci teneva e quindi andava fatta.

Concordo che l’ultima decisione è di chi spende i soldi ma reputo che almeno le cose bisognerebbe farle presente.

Però c’è un episodio che mi è rimasto impresso perché a mio avviso, è veramente ingiustificabile.

Nel 2013, mi contatta un mio cliente. Stava terminando la realizzazione di un sito per un suo cliente e c’era un problema tecnico che lui non sapeva come risolvere.

Entrai nel sito per effettuare un’analisi, individuare il problema e risolverlo. Ad un certo punto mi scontrai con un qualcosa che mi lasciò interdetto: nel sito c’era un virus (tecnicamente, la dicitura corretta è che c’era del codice malevolo).

La cosa mi lasciò interdetto perché non aveva senso che un sito nuovo, non ancora online, fosse già stato compromesso.

Gli feci presente la cosa per capire insieme a lui come fosse possibile. Alle mie domande, rispondeva dicendomi delle cose che facevo fatica a capirne il senso.

Poi, per uscire dalla situazione, gli dissi: “Facciamo così, tagliamo la testa al toro. Io cancello questo modulo con il codice malevolo e intanto tu vai sul sito dove lo hai acquistato, lo scarichi di nuovo, me lo mandi e io lo carico. Se ci sarà ancora il codice malevolo, vorrà dire che il problema dipende dal venditore altrimenti tutto funzionerà correttamente e potrai consegnare il sito”.

Al che lui mi rispose che non gli andava bene perché, ad essere onesti, il modulo non lo aveva proprio comprato ma lo aveva preso da quei siti… E che per il budget a cui aveva venduto il sito, non poteva permettersi di acquistare il modulo. Quindi mi disse di lasciare tutto così.

Ora io non ho mai saputo cosa abbia fatto, se abbia consegnato un sito con un virus dentro oppure abbia fatto la persona seria ma la cosa più clamorosa fu quando dopo la sessione di assistenza, per curiosità, andai a vedere quanto costasse quel modulo. Il prezzo era 18 dollari.

Gli elementi di un sito web su cui alcuni professionisti azionano la loro furbizia per farsi affidare le commesse

Di seguito dettaglio il caso a cui ho fatto riferimento all’inizio di questo articolo, “lo stesso identico blog a metà prezzo”.

Entrambi (io e il mio competitor) avevamo chiarito alla cliente che le proponevamo una grafica acquistata e non realizzata da zero solo che lui ne ha usata una non adatta ai blog.

Le grafiche acquistabili hanno logiche di funzionamento diverse tra di loro; a volte molto diverse. Probabilmente questo competitor utilizza sempre la stessa per evitare di spendere tempo ogni volta ad impararne il funzionamento e questo è un primo modo per risparmiare lavoro e proporre un costo più basso mantenendo intatto il guadagno.

Quando poi sono entrato nel sito web per apportare le aggiunte concordate con la cliente, ho notato che non era attiva la licenza e questo può voler dire che magari evita anche di acquistare una nuova licenza per ogni nuovo sito e questo è un secondo modo per risparmiare soldi e proporre un costo più basso mantenendo intatto il guadagno.

A parte il fatto che questa grafica non fosse adatta ad un blog, lui non aveva nemmeno provato ad adattarla. Ad esempio, ogni pagina dei singoli articoli era impostata con una larghezza di colonna di 1000px e una grandezza del carattere di 13px: in pratica, gli articoli erano illeggibili.

Nel mio preventivo, avevo proposto un’ora di formazione così che la cliente fosse autonoma nell’inserimento degli articoli. Il mio competitor le aveva proposto dei video registrati.

Le due soluzioni sono altrettanto valide (anche io, a volte, propongo i video registrati); il problema è che i suoi video li aveva registrati su un sito generico e non sul blog specifico realizzato per questa cliente. Non girando i video ogni volta è altro tempo risparmiato e quindi un’ulteriore strada per proporre un costo basso mantenendo intatto il guadagno.

Il problema è che chi non è un tecnico fa fatica a seguire dei video generici e quindi gli risultano del tutto inutili.

Infine, nel blog non era stato fatto nulla per curare l’infrastruttura.

Per chi non è un tecnico il sito web è l’interfaccia cioè l’insieme delle pagine e delle funzionalità (ad esempio, il modulo di contatto). Invece, al di sotto delle pagine, c’è un’infrastruttura.

È come per una casa: non è solo il pavimento, le pareti e l’arredamento; al di sotto c’è tutta l’impalcatura fatta di cemento e metallo e poi ci sono la rete elettrica, il sistema idraulico e così via.

Nel mio preventivo c’era una parte dedicata all’infrastruttura che incideva significativamente sul budget.

Ora non so se anche lui aveva proposto delle soluzioni in merito ma poi all’atto pratico non aveva fatto nulla oppure come sia andata di preciso. Fatto sta, che in merito non era stato fatto proprio niente.

La grafica e l’infrastruttura, sono due dei tre elementi sui cui si “lucra” di più; il terzo è l’ottimizzazione per i motori di ricerca (in gergo tecnico, SEO).

Per quanto riguarda la grafica di un sito in WordPress, si può realizzare da zero o acquistarne una pronta da un catalogo.

Quando propongo una grafica pronta, nella mia offerta utilizzo la formula “Per la grafica acquisterò la licenza e configurerò il tema pincopallino“. Alcuni miei competitor utilizzano formule più allettanti come “grafica personalizzata” intendendo però la stessa identica cosa.

Per quanto riguarda l’infrastruttura, c’è chi evita proprio di parlarne al cliente visto che lui ignora questo aspetto.

Con infrastruttura, mi riferisco a quattro aspetti di un sito:

  • Messa in sicurezza
  • Ottimizzazione della velocità di caricamento
  • Configurazione degli strumenti per gestire l’integrazione con i motori di ricerca e i social network
  • Implementazione di soluzioni per ottemperare agli adempimenti previsti dalla legge

Curare tutti questi elementi, è un lavoro impegnativo e che quindi può incidere parecchio sul budget. Ora, non necessariamente va fatto tutto e subito, dipende da caso a caso, ma reputo che per correttezza, bisognerebbe metterne il cliente al corrente.

Infine, l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Molti professionisti vendono l’integrazione di qualche strumento e qualche accorgimento, come un lavoro che permetterà al sito di posizionarsi bene nei risultati di Google.

Purtroppo, questi elementi, non incidono per nulla a meno che il cliente si trovi in un settore di mercato dove non c’è concorrenza (e ormai è una rarità assoluta).

Diversamente, io faccio presente questo aspetto spiegando chiaramente il peso specifico degli strumenti che inserisco e cosa invece è veramente decisivo per essere nei primi posti di Google.

Gli espedienti applicati da alcuni professionisti nello svolgimento del loro lavoro per proporre un prezzo basso mantenendo il guadagno inalterato

Nel corso di questo articolo, sono già venuti fuori alcuni di questi espedienti: non pagare le licenze dei moduli, non fare formazione su misura, non mettere il cliente al corrente di determinati aspetti, usare delle formule che “suonano meglio”.

Un altro espediente è far svolgere concretamente il lavoro a qualcuno che costa molto poco.

Alcuni professionisti, una volta ottenuta una commessa, non svolgono loro il lavoro ma lo girano magari ad un giovane che, essendo inesperto, è disponibile ad un costo molto basso oppure a qualcuno inesperto e che si trova all’estero in quei paesi dove il valore reale della moneta è maggiore (tipicamente, i paesi più poveri dell’Asia).

Un ulteriore espediente, è indurre il cliente ad acquistare servizi con cui il professionista ha una partnership commerciale e da cui, di conseguenza, ottiene una commissione.

Ancora, alcuni si propongo in partenza con formule come “Preventivo senza impegno” oppure “Prima consulenza gratuita”.

Siccome nessuno può permettersi di regalare il proprio tempo magari a vuoto, chi lo fa o è stupido oppure ha la certezza che nella stragrande maggioranza dei casi, otterrà il lavoro. E solo chi non si fa problemi a proporre la propria offerta utilizzando formule “furbe” nel preventivo, può avere tale certezza.

Infine, c’è l’espediente che riguarda tutti i settori e cioè proporre lo sconto se il cliente rinuncia alla fattura.

Il prossimo passo

A questo punto, se per te il mio modo di ragionare ha senso:

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