Preventivo WordPress? Attenzione alle fregature…

A marzo 2018 ho ricevuto una richiesta di preventivo per la realizzazione di un blog in WordPress. Nel momento in cui ho presentato l’offerta alla cliente lei mi ha fatto presente che aveva chiesto il preventivo anche ad un altro tecnico che le aveva offerto lo stesso identico prodotto ma alla metà del prezzo.

Qualche settimana dopo, la cliente mi ha ricontattato scontenta in quanto il prodotto che aveva acquistato era una schifezza e mi ha quindi chiesto un preventivo per completare il lavoro.

Quello è stato l’ultimo preventivo “a freddo” che ho scritto perché questa situazione mi è capitata tante volte negli anni e alla fine non l’ho mai spuntata: vincono sempre i preventivi dei “furbi”.

Ad agosto 2018 ho deciso di scrivere questa guida per aiutare le persone a districarsi nella “giungla dei preventivi” e aiutare me stesso a far comprendere che i miei prezzi sono superiori solo all’apparenza.

In realtà non ce ne sarebbe bisogno perché basterebbe rispondere alla furbizia con il buon senso: ci sta che due professionisti possano offrire lo stesso identico prodotto a prezzi diversi ma non certo ad una diversità del 100%!

La realtà è che alcuni professionisti sono talmente “bravi” a formulare l’offerta che risulta difficile non crederci.

Le insidie dell’ecosistema WordPress

In questi anni ho lavorato sia con imprenditori che con altri professionisti (e tutt’oggi è così). Nelle collaborazioni con altri professionisti, ho “visto” di tutto e di più. In particolare, c’è un episodio che mi è rimasto impresso perché a mio avviso è veramente ingiustificabile.

Nel 2013 mi contatta un mio cliente. Stava terminando la realizzazione di un sito per un suo cliente e c’era un problema tecnico che lui non sapeva come risolvere.

Entrai nel sito per effettuare un’analisi, individuare il problema e risolverlo. Ad un certo punto mi scontrai con un qualcosa che mi lasciò interdetto: nel sito c’era un virus (la dicitura corretta è che c’era del codice malevolo).

La cosa mi lasciò interdetto perché non aveva senso che un sito nuovo, non ancora online, fosse già stato compromesso.

Gli feci presente la cosa per capire insieme a lui come fosse possibile. Alle mie domande, rispondeva dicendomi delle cose che facevo fatica a capirne il senso.

Poi, per uscire dalla situazione, gli dissi: “Facciamo così, tagliamo la testa al toro. Io cancello questo modulo con il codice malevolo e intanto tu vai sul sito dove lo hai acquistato, lo scarichi di nuovo, me lo mandi e io lo carico. Se ci sarà ancora il codice malevolo, vorrà dire che il problema dipende dal venditore altrimenti tutto funzionerà correttamente e potrai consegnare il sito”.

Al che lui mi rispose che non gli andava bene perché, ad essere onesti, il modulo non lo aveva proprio comprato ma lo aveva preso da quei siti… E che per il budget a cui aveva venduto il sito, non poteva permettersi di acquistare il modulo. Quindi mi disse di lasciare tutto così.

Ora io non ho mai saputo cosa abbia fatto, se abbia consegnato un sito con un virus dentro oppure abbia fatto la persona seria ma la cosa più clamorosa fu quando dopo la sessione di assistenza, per curiosità, andai a vedere quanto costasse quel modulo. Il prezzo era 18 dollari.

Lo stesso identico prodotto ma alla metà del prezzo

Di seguito dettaglio il caso a cui ho fatto riferimento all’inizio di questa guida.

Entrambi (io e l’altro tecnico) avevamo chiarito alla cliente che le proponevamo una grafica acquistata e non realizzata da zero solo che lui ne ha usata una non adatta ai blog.

Le grafiche acquistabili hanno logiche di funzionamento diverse tra di loro; a volte molto diverse. Probabilmente questo tecnico utilizza sempre la stessa per evitare di spendere tempo ogni volta ad impararne il funzionamento e questo è un primo modo per risparmiare lavoro e proporre un costo più basso mantenendo intatto il guadagno.

Quando poi sono entrato nel sito web per apportare le aggiunte concordate con la cliente, ho notato che non era attiva la licenza e questo può voler dire che magari evita anche di acquistare una nuova licenza per ogni nuovo sito e questo è un secondo modo per risparmiare soldi e proporre un costo più basso mantenendo intatto il guadagno.

Posto che questa grafica non fosse adatta ad un blog, lui non aveva nemmeno provato ad adattarla. Ad esempio, ogni pagina dei singoli articoli era impostata con una larghezza di colonna di 1000px e una grandezza del carattere di 13px: in pratica, gli articoli erano illeggibili.

Nel mio preventivo, avevo proposto un’ora di formazione così che la cliente fosse autonoma nell’inserimento degli articoli. L’altro tecnico le aveva proposto dei video registrati.

Le due soluzioni sono altrettanto valide (anche io, a volte, propongo i video registrati); il problema è che i suoi video li aveva registrati su un sito generico e non sul blog specifico realizzato per questa cliente. Non girando i video ogni volta è altro tempo risparmiato e quindi un’ulteriore strada per proporre un costo più basso mantenendo intatto il guadagno.

Il problema è che chi non è un tecnico fa fatica a seguire dei video generici e quindi gli risultano del tutto inutili.

Infine, nel blog non era stato fatto nulla per curare l’infrastruttura.

Per chi non è un tecnico il sito web è l’interfaccia cioè l’insieme delle pagine e delle funzionalità (ad esempio, il modulo di contatto). Invece, al di sotto delle pagine, c’è un’infrastruttura.

È come per una casa: non è solo il pavimento, le pareti e l’arredamento; al di sotto c’è tutta l’impalcatura fatta di cemento e metallo e poi ci sono la rete elettrica, il sistema idraulico e così via.

Nel mio preventivo c’era una parte dedicata all’infrastruttura che incideva significativamente sul budget.

Ora non so se anche lui aveva proposto delle soluzioni in merito ma poi all’atto pratico non aveva fatto nulla oppure come sia andata di preciso. Fatto sta che in merito non era stato fatto proprio niente.

Gli espedienti applicati da alcuni professionisti per proporre un prezzo più basso mantenendo il guadagno inalterato

Nel corso di questa guida, sono già venuti fuori alcuni di questi espedienti. Ecco un elenco non esaustivo:

Grafica

Per quanto riguarda la grafica di un sito in WordPress (tema), si può realizzare da zero o acquistarne una pronta da un catalogo.

Quando propongo una grafica realizzata da zero, quasi sempre, di fronte alla richiesta di budget, al cliente viene un colpo. Il fatto è che io intendo un tema realmente creato da zero e non l’utilizzo di un tema già pronto modificato, cosa che invece fanno alcuni.

Quando invece propongo una grafica pronta, nella mia offerta utilizzo la formula “Per la grafica acquisterò la licenza e configurerò il tema pincopallino“ mentre altri utilizzano formule più allettanti come “grafica personalizzata” intendendo però la stessa identica cosa.

C’è poi chi utilizza sempre lo stesso tema per tutti i siti che realizza senza farlo presente al cliente.

SEO

Molti professionisti vendono l’integrazione di qualche strumento e qualche accorgimento come un lavoro che permetterà al sito di posizionarsi bene nei risultati di Google.

Purtroppo, questi elementi non incidono per nulla a meno che il cliente si trovi in un settore di mercato dove non c’è concorrenza (cosa che ormai è una rarità assoluta).

Diversamente, io faccio presente questo aspetto spiegando chiaramente il peso specifico degli strumenti che inserisco e cosa invece è veramente decisivo per posizionarsi bene nei risultati di Google.

Outsourcing

Alcuni professionisti, una volta ottenuta una commessa, non svolgono loro il lavoro ma lo girano magari ad un giovane che, essendo inesperto, è disponibile ad un costo molto basso oppure a qualcuno inesperto e che si trova all’estero in quei paesi dove il valore reale della moneta è maggiore (tipicamente, i paesi più poveri dell’Asia).

Io invece mi occupo direttamente delle commesse che mi vengono affidate e se ricorro ad un collega per aspetti che non riguardano la mia specializzazione (ad esempio, ad un grafico), lo faccio presente al cliente e il collega mi assicuro che sia veramente preparato e non cerco uno economico così da guadagnare sul suo lavoro.

Infrastruttura

Con infrastruttura, mi riferisco a quattro aspetti di un sito:

Curare tutti questi elementi è un lavoro impegnativo e che quindi incide parecchio sul budget. Ora, non necessariamente va fatto tutto e subito, dipende da caso a caso, ma reputo che per correttezza bisognerebbe metterne il cliente al corrente.

Licenze materiali

Alcuni moduli per WordPress (sia temi che plugin) hanno un costo di licenza. Io acquisto regolarmente le licenze ogni volta mentre ci sono alcuni che le acquistano una sola volta e le riutilizzano per sempre o peggio ancora, non le acquistano nemmeno una volta ma prelevano i moduli dai “siti pirata”.

Formazione

Quando realizzo un sito, faccio presente al cliente che se vuole, posso fargli una sessione di formazione tramite videoconferenza o registrargli una videoguida affinchè lui possa essere autonomo sull’inserimento di nuovi contenuti e la modifica di quelli che inserisco io inizialmente.

Altri offrono lo stesso servizio sulla carta ma poi all’atto pratico, danno al cliente dei video generici quindi registrati una volta e riutilizzati per sempre.

Il prossimo passo

Se vuoi avviare una collaborazione avendo la certezza di spendere i tuoi soldi con la consapevolezza di cosa ottieni in cambio, seleziona il servizio adatto alle tue esigenze. All’interno troverai le informazioni di cui hai bisogno e un modulo per inviarmi la tua richiesta: